Happy Birthday QR code

Il QR code compie 25 anni. Nel 1994 Masahiro Hara, a capo di un team di ingegneri della DENSO WAVE, ha progettato questo codice bidimensionale per migliorare la gestione della produzione. Nel tempo il QR code si è evoluto e grazie allo sviluppo degli smartphone, è entrato a far parte della nostra quotidianità

La Denso Wave fa parte del gruppo Toyota ed è un’azienda che si occupa di produzione di apparecchiature automatiche di acquisizione dati, robot industriali, controller programmabili.

L’8 agosto del 2019 l’azienda nipponica ha lanciato il sito che celebra il 25° anniversario dell’invenzione del QR code. Narra la storia e l’evoluzione di questo sistema di archiviazione dati bidimensionale che, dal 1994, ha permesso di velocizzare alcuni processi industriali.

“Negli anni ’80, il sistema di codici a barre era utilizzato in numerosi settori, tra cui l’industria manifatturiera, la distribuzione e la vendita al dettaglio. Negli anni ’90, si passò dalla produzione in serie di un unico prodotto ad una più flessibile. Nei siti produttivi quindi, era necessario introdurre un controllo più dettagliato della produzione e, contemporaneamente, sviluppare un codice a barre che avesse una maggiore capacità di archiviazione”

Il nome QR deriva da Quick Responce, risposta veloce, perché permettere una rapida decodifica del suo contenuto. Basta inquadrare il simbolo con la fotocamera dello smartphone che questo restituisce dati e informazioni.

“Il codice QR è stato sviluppato per superare i limiti del codice a barre.”

  • Il codice QR ha la capacità di poter archiviare una grande quantità di dati perché può contenere fino a 7000 caratteri, a differenza dei codici a barre che ne contiene solo 20. 
  • I codici a barre possono diventare difficili da leggere a causa dello sporco. Il QR code invece è resistente alle macchie e ai danni: grazie ad una funzione di correzione degli errori, può essere letto accuratamente anche se è parzialmente sporco o cancellato.
  • Il Qr code inoltre, si stampa su uno spazio ridotto e può essere letto velocemente da diverse angolazioni

Il QR code permette di dare accesso a contenuti tramite URL

Cartaceo e digitale “lavorano” insieme nel Catalogo IKEA 2020.
Grazie ai QR code il lettore accede con un click all’argomento d’interesse.

Come ogni fine agosto, IKEA ha presentato il nuovo catalogo. A differenza degli anni passati, l’edizione 2020 non è stata distribuita in larga scala. L’azienda infatti ha limitato le consegne della versione cartacea per diminuire l’impatto ambientale. Chi ha avuto modo di sfogliare il catalogo avrà notato che spesso appaiono dei QR code che permettono al lettore di accedere velocemente ai contenuti on-line.

Ogni QR code è affiancato da una didascalia, una descrizione o un’icona che suggerisce l’argomento a cui verrà rimandato dopo aver scansionato il quadrato bianco e nero. Ad esempio, si può accedere alla pagina on-line con la descrizione di un’intera linea di mobili, oppure alle caratteristiche del servizio di consegna a domicilio. Cartaceo e digitale “lavorano insieme” agevolando le attività del lettore che, invece di navigare sul sito alla ricerca dell’argomento d’interesse, con un click, accede direttamente alla pagina desiderata.

QR code sul catalogo IKEA

Il QR code lascia largo spazio alle applicazioni, sia in ambito promozionale che produttivo.

Il QR code in questi 25 anni, è stato utile nei campi più disparati, dalla medicina, alle transazioni monetarie.
Quando viaggiamo lo troviamo sui biglietti aerei e del treno e servono per il controllo passeggeri.

Quando andiamo a fare la spesa lo utilizziamo per attivare coupon, vedi l’applicazione Despar Tribù

Inserito nel biglietto da visita permette di registrare automaticamente i dati in rubrica evitando l’inserimento manuale.

QR code per registrare dati in rubrica

Stampato accanto all’indirizzo, una volta letto con lo smartphone, rimanda immediatamente alle indicazioni stradali su Google Maps. 

Lo si può trovare sulle etichette delle bottiglie di vino per raccontare il prodotto. Alcune cantine, infatti, usano questo codice bidimensionale per permettere ai consumatori di accedere ad informazioni sul vitigno e sulle caratteristiche del territorio, anche attraverso video e immagini. 

Ma è anche un efficace sistema di tracciabilità interno alle aziende: consente di gestire il magazzino e avere informazioni in ambito commerciale.

Quale sarà il futuro del QR code? L’ing. Hara auspica che possa diventare un efficace sistema per la sicurezza dei dati.
Nel frattempo molte piccole e medie imprese possono utilizzarlo in modo intelligente, sia per facilitare i propri processi produttivi, sia come supporto ad attività di lead generation e fidelizzazione dei clienti. 

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Cristina Cher
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